Consulenza per la gestione dei rapporti di apprendistato professionalizzante
Nuovo testo unico dell’apprendistato D.Lgs 167/2011
 
Per la disciplina dell’apprendistato professionalizzante il rappresentante legale dell’impresa diventa responsabile della formazione degli apprendisti; questo vuol dire che l’azienda deve attrezzarsi per dimostrare la volontarietà, la programmazione e l’attestazione della formazione professionalizzante, interna o esterna che sia, per non rischiare di incorrere in sanzioni amministrative da parte degli ispettori del lavoro.
 
Ricordiamo che la disciplina sul rapporto di apprendistato professionalizzante è regolata da tre fonti normative:
 
-       la legge nazionale (Testo unico sull’apprendistato D.Lgs 167/2011),
-       la normativa regionale (per la Regione Lazio: DGR 41/2012)
-       la contrattazione collettiva di riferimento (i singoli CCNL)
 
Il testo unico nazionale assegna:
 
-       Alle regioni la competenza sulla formazione di base e trasversale in comune a tutti i lavoratori (finanziata ed erogata principalmente dagli enti di formazione regionali)
-       Ai CCNL la regolamentazione sulla formazione professionalizzante, specifica in base alla qualifica da raggiungere e erogata internamente all’azienda (dal tutor incaricato)
 
La formazione di base e trasversale è obbligatoria nella Regione Lazio e prevede un massimo di 120 ore, 40 per ogni anno di contratto. Se l’apprendista è laureato la formazione viene scontata e si riduce a 40 ore da fare nel primo anno; se l’apprendista è diplomato il monte ore è 80 in due anni.
 
La formazione di base e trasversale nella Regione lazio è gratuita per le PMI, se erogata da un ente di formazione presente nel catalogo regionale S.App2 (http://sapp2.formalazio.it)
 
 
I contratti collettivi nazionali del lavoro regolamentano invece la formazione professionalizzante; questa viene erogata internamente all’azienda sulla base dei contenuti inseriti nel Piano formativo individuale (documento da sottoscrivere unitamente alla lettera di assunzione, redatto su formulari della contrattazione collettiva di riferimento) e deve essere registrata e dimostrabile in caso di controllo ispettivo.
 
Il datore di lavoro deve predisporre e conservare, oltre alla lettera di assunzione, i seguenti documenti:
 
1.     Piano formativo individuale.
2.     Convenzione tra titolare dell’impresa, tutor e apprendista con indicazione delle modalità di erogazione della formazione, la sua programmazione nel tempo, l’indicazione degli argomenti per la formazione interna.
3.     Programmazione dell’impianto formativo e individuazione delle figure deputate alla formazione interna.
4.     Registri di avanzamento per la formazione interna.
5.     Predisposizione libretto formativo dell’apprendista
6.     Attestato di partecipazione
 
Per poter soddisfare i requisiti di legge Phidia propone la sua attività di consulenza per la redazione e l’erogazione della formazione professionalizzante  degli apprendisti.
 
La nostra attività di consulenza consiste nelle seguenti attività:
 
-       redazione a norma di legge di tutta la documentazione necessaria alla pianificazione e gestione della formazione professionalizzante interna all’impresa
-       individuazione delle modalità più vantaggiose per la formazione di base e trasversale, consulenza continuativa per l’iscrizione e la gestione dei corsi regionali con contributo pubblico
-       supporto per la gestione della formazione esterna
 
Un nostro consulente, partendo dal fabbisogno formativo aziendale, dall’analisi della situazione formativa dell’apprendista e dai dati del contratto stipulato, procederà con le seguenti attività:
 
1.     Redazione del Piano formativo individuale
2.     Individuazione delle modalità più efficaci ed efficienti per svolgere la formazione di base e trasversale (nel caso di aziende con un meno di 5 apprendisti si consiglia di usufruire dell’offerta pubblica).
3.     Redazione della convenzione per le attività formative tra il tutor, l’apprendista, e l’azienda
4.     Preparazione e supporto alla redazione dei registri durante l’avanzamento della formazione interna
5.     Predisposizione libretto formativo dell’apprendista
6.     Redazione Attestato di partecipazione alla formazione interna
7.     Organizzazione della documentazione in vista di un eventuale controllo ispettivo.
 
Il costo dell’attività di consulenza varia in funzione della tipologia di intervento richiesto, in funzione della modalità: la consulenza “on-site” prevede un incontro presso la sede del cliente, mentre la consulenza “in sede Phidia” prevede una sessione formativa per il tutor, presso la sede di Phidia in Via Alessandro Cialdi 7 a Roma, contestualmente alla consegna dei documenti. La consulenza “digitale” prevede l’invio di una guida per la tenuta dei documenti prodotti. I costi sono da riparamentrare in funzione del numero di apprendisti oggetto della consulenza (se più di un apprendista).
 
 
Dettaglio dei costi della consulenza per singola impresa, per apprendista:
 
 
Per ricevere maggiori informazioni clicca sul tasto "contattaci" o usa i seguenti riferimenti: Tel. 06 51606162    mail: info@formazione-apprendistato.it
 
Responsabile commerciale: Andrea Rosetti 
 
 
 
 
 
 
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